Messaggio al paese: La promessa dell’Azione Cattolica Italiana. Un’associazione popolare in cammino verso tutte le periferie

La XVI Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica Italiana si è conclusa oggi nel segno della gioia, della fiducia e della speranza. Sono stati cinque giorni di grazia, in cui abbiamo sentito l’affetto paterno del Papa, dei vescovi e della Chiesa tutta, e abbiamo avvertito la simpatia dell’Italia intera, di credenti e non credenti, per la nostra associazione. L’Azione Cattolica, con i suoi 150 anni di storia, è parte significativa della memoria collettiva del passato, vive i fermenti del presente, contribuisce a costruire il futuro del Paese.

Gli eletti della XVI Assemblea nazionale

Gli eletti
Adulti Giovani Acr
Pierpaolo Triani 354 Piacenza-Bobbio Gioele Anni 455 Lodi Luca Marcelli 296 Ascoli Piceno
Lucio Turra 302 Vicenza Michele Tridente 391 Tursi-Lagonegro Maurizio Tibaldi 269 Alba
Nicola De Santis 168 Cosenza-Bisignano Michele Azzoni 278 Venezia Emanuele Lovato 269 Verona
Maria Grazia Vergari 450 Otranto Luisa Alfarano 342 Locri-Gerace Claudia D'Antoni 297 Cefalù
Paola Panzani 208 Milano Sara Vielmi 259 Reggio Emilia-Guastalla Annamaria Bongio 250 Como
Anna Maria Basile 158 Andria Sara Falco 237 Nola Maria Rosaria Soldi 163 Napoli
Renato Meli 155 Ragusa Sonia Rotatori 142 Senigallia Matteo Sabato 210 Brindisi-Ostuni

Totale dei votanti 675

Il documento finale della XVI Assemblea nazionale dell'Azione Cattolica Italiana. Fare nuove tutte le cose. Radicati nel Futuro Custodi dell'essenziale

«Ecco, io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21,5). Forte di questa promessa che le viene dalla Parola, impegnata secondo l’invito di Papa Francesco a «rimanere con Gesù», «andare per le strade», «gioire ed esultare sempre nel Signore», l’Azione cattolica oggi sceglie di continuare a camminare, guardando con audacia, gioia e creatività i segni di speranza e di fiducia che si manifestano nel cammino dei bambini, dei ragazzi, dei giovani, degli adulti, e in quello della Chiesa e dell’Italia...

Cardinale Farrell: «Riaccendete la passione per Cristo nelle nuove generazioni»

card. Kevin Farrell

di Davide De Amicis - Il prefetto del Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita ha presieduto la Santa messa dell’ultimo giorno di lavori della XVI Assemblea nazionale. Nell’omelia l’invito a rilanciare l’impegno per l’evangelizzazione facendo respirare a ciascuno “il profumo dell’annuncio di Cristo nel quotidiano”

Il saluto del presidente Truffelli: Per le strade del mondo come i discepoli di Emmaus

Matteo Truffelli saluta Papa Francesco

Padre Santo, carissimo Papa Francesco, sono felice e orgoglioso di poterLe “presentare” l’Azione Cattolica Italiana!Siamo arrivati qui stamattina da tutte le diocesi del nostro Paese, per ricordare e festeggiare i centocinquanta anni di vita della nostra Associazione, per ascoltare quello che Lei ci dirà, per pregare con Lei e per Lei, nel segno di una grande gratitudine al Signore per l’abbondanza di grazia che la storia dell’Azione Cattolica ci consegna, per i tanti volti che ne hanno costruito il percorso, per il ricco patrimonio di santità del quotidiano a cui tanti laici hanno ispirato la propria vita…

Il saluto di mons. Sigismondi: Dalla pastorale del campanile a quella del campanello

Padre Santo, alle parole di saluto del Presidente nazionale di AC, prof. Matteo Truffelli, unisco le mie, anche a nome del Collegio degli Assistenti, consapevole che l’abbraccio festoso che questa piazza Le riserva è la manifestazione più efficace dei sentimenti di gratitudine e di affetto di tutti. Grazie, Santità, per avermi chiamato a servire anche questa “famiglia grande e bella dell’ACI”, come amava definirla, con “delicata fierezza”, S. E. mons. Mansueto Bianchi. Siamo qui non per spegnere 150 candeline, tante quanti sono gli anni di vita dell’ACI, ma per venire ad limina Petri, per tornare alle sorgenti della nostra esperienza associativa, facendo “memoria del futuro” senza volgerci indietro…

Francesco all’Ac:” Azione Cattolica, vivi all’altezza della tua storia!”

 “Avere una bella storia alle spalle non serve per camminare con gli occhi all’indietro – fareste uno schianto – non serve per guardarsi allo specchio – tanti siamo brutti, è meglio di no! – non serve per mettersi comodi in poltrona: questo ingrassa e fa male al colesterolo”.

A lanciare il monito, condito di espressioni a braccio, è stato Francesco, nel discorso rivolto ai centomila soci di Azione cattolica venuti in Piazza San Pietro per festeggiare i 150 anni dell’Associazione più antica e gloriosa del Paese. Il Papa ha ricordato che “fare memoria di un lungo itinerario di vita aiuta a rendersi consapevoli di essere popolo che cammina prendendosi cura di tutti, aiutando ognuno a crescere umanamente e nella fede, condividendo la misericordia con cui il Signore ci accarezza”.

“Vi incoraggio a continuare ad essere un popolo di discepoli-missionari che vivono e testimoniano la gioia di sapere che il Signore ci ama di un amore infinito, e che insieme a lui amano profondamente la storia in cui abitiamo”, la consegna di Bergoglio, che subito dopo ha citato “i grandi testimoni di santità che hanno tracciato la strada della vostra associazione”: Giuseppe Toniolo, Armida Barelli, Piergiorgio Frassati, Antonietta Meo-Nennolina (di cui è in corso la causa di beatificazione) – Teresio Olivelli, Vittorio Bachelet. “Azione Cattolica, vivi all’altezza della tua storia!”, ha esclamato Francesco.

Preceduto da alcuni momenti di preghiera, musica e testimonianze, alle ore 11 il Santo Padre Francesco ha fatto il suo ingresso in Piazza San Pietro e ha attraversato in papamobile i vari reparti della piazza. Soffermandosi più e più volte ad abbracciare, salutare, confortare, emozionare i presenti. Quindi, introdotto dagli indirizzi di saluto del Presidente dell’Azione Cattolica Italiana, Matteo Truffelli, e dell’Assistente Ecclesiastico Generale, S.E. Mons. Gualtiero Sigismondi, il Papa pronuncia il discorso che riportiamo all’interno

Frammenti di santità. Il sole splende sulla festa dell’Ac

di Gianni Di Santo - In una piazza San Pietro piena di volti e di mani, l’incontro tra il popolo di Azione cattolica e Papa Francesco. Un momento forte e sorridente per ridire ancora una volta quanto bene l’Ac può fare alla Chiesa e al Paese. Oltre l’ostacolo dei frammenti di vita. Oltre il mare delle indifferenze. Qui, oggi, adesso, l’Azione cattolica va oltre gli ostacoli di un mondo liquido per essere roccia, saldezza, coraggio e gratuità.