Michele Tridente

Diocesi: 
Tursi - Lagonegro
Data di nascita: 
Mercoledì, 22 Agosto, 1990
Professione: 
Mi occupo di consulenza finanziaria alle imprese, in modo particolare nell’ambito del risk management.
Esperienze associative: 

 

Orgogliosamente lucano, trasferito per studi a Roma, dove attualmente vivo, mantengo ben salde le mie radici a Tursi, dove sono nato, un piccolo paese in provincia di Matera, sede della diocesi di Tursi-Lagonegro. Sono fidanzato con Antonella e laureato in Finanza quantitativa presso l’Università di Roma-Tor Vergata con una tesi sperimentale sui profili di rendimento e rischio dei fondi d’investimento socialmente responsabili. Sono appassionato di economia civile e finanza etica perché credo fortemente che ciascuno di noi, nel suo piccolo, con le proprie scelte quotidiane, possa contribuire a un'economia più giusta a servizio dell'uomo.

In Ac da quando facevo la terza elementare, in parrocchia sono stato educatore, responsabile Acr e poi giovani. Ho continuato a servire la Chiesa di Tursi attraverso l’Associazione anche a livello diocesano, dove sono stato consigliere Acr e membro d’equipe, poi eletto consigliere giovani nel 2011, anno in cui sono stato nominato presidente diocesano, riconfermato anche nel 2014. Da studente fuorisede a Roma, dal 2011 ho animato il gruppo degli universitari lucani di Azione Cattolica, che ha continuato il suo percorso di fede, formativo e di amicizia anche negli anni successivi. Prima collaboratore centrale e membro dell’equipe nazionale del Settore giovani, poi (con la XV Assemblea Nazionale) consigliere nazionale per il Settore giovani, sono stato eletto Vice presidente per il Settore giovani, assieme a Lucia e accompagnati da don Tony, nel giugno del 2014. Per la presidenza nazionale, mi sono occupato in particolare della cura della presenza dell’Azione Cattolica Italiana nelle diverse “alleanze” e reti ecclesiali e civili alle quali partecipiamo attivamente (in particolare, Retinopera, FOCSIV, Mettiamoci in gioco, Alleanza contro la Povertà, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Tavolo Ecclesiale sul Servizio Civile) e ho curato il progetto di servizio civile per il Giubileo in collaborazione con Caritas Italiana.

Come presidente diocesano, sono stato membro del Consiglio Pastorale diocesano e vice-presidente della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali di Tursi-Lagonegro. Ho anche collaborato con l'ufficio diocesano di comunicazioni sociali, di pastorale giovanile e sono stato membro della redazione del periodico della diocesi.

L'Ac è stata ed è per me la più grande “palestra” di vita ecclesiale, luogo di maturazione della fede, di amicizie vere e belle, di responsabilità condivisa. Lo è sempre stata e ha continuato ad esserlo con grandissima intensità in questi tre ultimi anni di viaggi e incontri, di sogni e progetti condivisi. Questo tempo denso in Presidenza e in Consiglio nazionale, nel Settore e al servizio della Chiesa italiana in tutte le forme in cui ci è stato chiesto per portare il contributo e la ricchezza dell’Associazione, è stato per me dono e responsabilità. Personali sì, ma mai solitarie: sempre in cordata, sempre cuore a cuore con i compagni di viaggio. Ed ora il cuore trabocca di gratitudine!