Cardinale Farrell: «Riaccendete la passione per Cristo nelle nuove generazioni»

card. Kevin Farrell

di Davide De Amicis - Ripartire dal kerygma, dall’annuncio dell’amore di Dio a Cristo Gesù. Lo ha chiesto il cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita, agli oltre mille delegati presenti alla Domus Pacis alla Santa messa che ha aperto l’ultima giornata di lavori della XVI Assemblea nazionale: «La fede e l’ardore dei giovani di 150 anni fa – spiega il porporato, facendo riferimento agli albori dell’Azione cattolica -, non possono essere dati per scontati e vanno rilanciati, riaccendendo la passione per Cristo nelle nuove generazioni». Citando poi il tema dell’Assemblea “Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale”, il cardinale Farrell ha proposto San Giuseppe come modello di santità da imitare: «È stato un servo saggio e fedele dell’essenziale – ricorda -, essendo Cristo l’essenziale da custodire». Successivamente, dopo aver paragonato i soci delegati dell’Assemblea che tornano ogni tre anni per assumere le nuove linee programmatiche ai discepoli che tornavano da Gesù al termine di ogni annuncio per ricevere forza e incoraggiamento, il prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita ha rilanciato l’impegno per l’evangelizzazione a cui anche i laici di Azione cattolica sono chiamati: «Soprattutto se le persone non fanno esperienza dell’amore di Dio – ammonisce il cardiale Kevin Farrell -, non è possibile limitare la predicazione  a poche occasioni comandate, perché il suo amore salvifico prevale su qualsiasi forma di obbligo morale o religioso. Fratelli, non riducete tutto a singole attività, ma siate una nuova casa, una nuova famiglia per gli uomini che ne sono stati sradicati, facendo loro respirare il profumo dell’annuncio di Cristo nel quotidiano». Una missione, quella dell’annuncio, in cui i laici non sono soli: «Fate riferimento alla vicinanza dei pastori – suggerisce il cardinale – per condividere l’allegria dell’evangelizzare. Con il nostro appoggio sarà più facile testimoniare la vostra fede nella vita quotidiana». Guardando, infine, alle prospettive per il prossimo triennio associativo, il porporato ha raccomandato ai laici di Azione cattolica di non cancellare mai l’espressione della gioia dal loro volto, affidando il loro cammino alla protezione di San Giuseppe: «Nuove sfide vi attendono – conclude Farrell -. Signore, attraverso la sua intercessione, fa che restiamo fedeli alle responsabilità che ci ha affidato». Al termine il cardinale statunitense, che oltre ad aver partecipato alla festa dei 150 anni dell’Azione cattolica di ieri in piazza San Pietro ha preso parte anche all’Assemblea del Forum internazionale dell’Ac di giovedì, è stato ringraziato dal presidente nazionale Matteo Truffelli: «Grazie – afferma, rivolgendosi al prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita – per l’attenzione e la partecipazione che ci ha prestato in questi giorni. Lei ci raccontava che negli Stati Uniti l’Azione cattolica è presente in piccoli gruppi solo in Florida e così, noi l’abbiamo fatta entrare nell’Ac per farle comprendere che questi laici sono a disposizione della Chiesa universale, per camminare insieme».