Con le mani impastate nella realtà

Esperienze missionarie al II Congresso internazionale sull’Ac.

Dopo l'incontro con papa Francesco, i partecipanti al II Congresso internazionale sull'Azione cattolica hanno incontrato alcune realtà importanti sparse nella diocesi di Roma. Un "fare" concreto che è esperienza di condivisione di amore e di speranza

di Rooberta Lancellotti - In occasione del II Congresso internazionale sull’Azione Cattolica svoltosi ieri a Roma, i partecipanti ai lavori congressuali sono stati impegnati nel visitare e conoscere ben 16 diverse esperienze missionarie, realtà concrete di incontro e di servizio presenti sul territorio della città di  Roma. I 300 partecipanti del Congresso, dal titolo Azione cattolica è missione, con tutti e per tutti hanno sperimentato le sfumature dell’essere davvero missione con tutti e per tutti: missione che è incontro, missione che è preghiera, missione che è servizio, missione che è dialogo con le istituzioni. Così, divisi in gruppi, i partecipanti hanno fatto visita al Centro Astalli per i Rifugiati, nato per promuovere una cultura dell’accoglienza e per accompagnare e difendere i diritti dei rifugiati; alla sede di NeXt -Nuova Economia X Tutti, una rete di diverse realtà nata per sostenere una nuova economia attraverso il dialogo e la partecipazione; hanno sperimentato una tipica preghiera con i canti di Taizé; hanno raggiunto il Centro Aletti, un centro di studi e ricerche che promuove la convivenza di studiosi e studenti in spirito ecumenico; hanno conosciuto l’associazione “Slaves no More onlus”, impegnata in prima linea contro il traffico degli esseri umani; un gruppo di partecipanti ha assistito a un Consiglio parrocchiale di Ac nel Centro diocesano dell’Ac di Roma; è stato raggiunto anche l’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”, il più grande policlinico centro di ricerca pediatrico in Europa di proprietà della Santa Sede; è stato coinvolto anche il Centro Sportivo Italinao Csi, una tra le più antiche associazioni italiane di promozione dello sport come momento di educazione e di crescita, e nacque proprio dall’esperienza dell’Azione cattolica italiana; sono state visitate Casa Betania, una casa famiglia che offre ospitalità per bambini e mamme in difficoltà; la Pontificia Università Gregoriana, che raccoglie più di 1200 studenti da tutto il mondo;la Cittadella della Carità Santa Giacinta, sede della Caritas di Roma con cui collabora il Servizio Sociale della Regione Lazio, una casa di accoglienza che ospita anziani e senza fissa dimora; la Delegazione Custodia Terra Santa, una fraternità di francescani provenienti da tutto il mondo con l’obiettivo di custodire i luoghi di Cristo; in una parrocchia del centro di Roma hanno conosciuto l’esperienza della collaborazione tra Caritas e Ac; è stata raggiunta a Ostia la congregazione delle Piccole sorelle di Gesù; inoltre, alcuni partecipanti hanno avuto l’occasione di visitare diverse sedi istituzionali: la Camera dei deputati e la Commissione parlamentare antimafia. Il II Congresso internazionale sull’Azione Cattolica sceglie di chiudersi con le mani impastate nella realtà, dal servizio ai più bisognosi al dialogo con le istituzioni, passando per la quotidianità della preghiera e dell’impegno. In una parola: missione.