Il saluto del presidente Truffelli: Per le strade del mondo come i discepoli di Emmaus

Matteo Truffelli saluta Papa Francesco

Il Saluto del Presidente Matteo Truffelli a Papa Francesco
in occasione dell’Udienza pontificia del 30 aprile 2017

Padre Santo, carissimo Papa Francesco, sono felice e orgoglioso di poterLe “presentare” l’Azione Cattolica Italiana!

Siamo arrivati qui stamattina da tutte le diocesi del nostro Paese, per ricordare e festeggiare i centocinquanta anni di vita della nostra Associazione, per ascoltare quello che Lei ci dirà, per pregare con Lei e per Lei, nel segno di una grande gratitudine al Signore per l’abbondanza di grazia che la storia dell’Azione Cattolica ci consegna, per i tanti volti che ne hanno costruito il percorso, per il ricco patrimonio di santità del quotidiano a cui tanti laici hanno ispirato la propria vita.

Sono qui con noi tanti amici provenienti dall’Azione Cattolica di tutto il mondo, insieme con i quali abbiamo avuto la gioia di incontrarLa solo pochi giorni fa.

Desideriamo dirLe grazie per aver nominato mons. Gualtiero Sigismondi Assistente ecclesiastico generale della nostra Associazione. Abbiamo accolto mons. Sigismondi con gioia e con affetto, felici di avere con noi un Pastore che da subito ci ha voluto bene. Il nostro pensiero di riconoscenza è rivolto anche, ancora una volta, a mons. Mansueto Bianchi. Siamo davvero grati al Signore per il dono della sua presenza, dei suoi insegnamenti, della sua testimonianza anche nella malattia.

Santità, siamo particolarmente felici di incontrarLa oggi, all’indomani del Suo viaggio in Egitto. Il Suo impegno instancabile per la pace, per la giustizia, per l’amicizia tra le religioni costituisce per tutto il mondo un grande segno di speranza, una promessa di futuro a cui tutti vogliamo concorrere, facendo la nostra parte. Anche noi, come laici di AC, facendoci sempre più costruttori di pace e testimoni di fratellanza dentro la vita di ogni giorno, nelle strade, nelle case, nei quartieri delle nostre città.

Nei suoi centocinquant’anni di vita l’Azione Cattolica è sempre stata legata da un rapporto particolare con il successore di Pietro. E oggi, penso di poter dire a nome di tutta questa splendida piazza, sentiamo questo legame in modo davvero forte e coinvolgente. Le siamo grati per il suo continuo richiamarci a ciò che veramente è essenziale: accogliere il Signore nella nostra vita e condividere con i fratelli la gioia del suo amore, facendo dono a ciascuno del Vangelo della misericordia. Siamo giovani, adulti, ragazzi. Camminando come laici associati per le strade del mondo, in tutte le diocesi italiane, dentro le parrocchie che abitano i nostri territori, cerchiamo di farci compagni di strada di chi incontriamo nel mondo per compiere ogni giorno, insieme, lo stesso cammino dei discepoli di Emmaus, che la liturgia di questa terza domenica di Pasqua ci invita a ricordare: un cammino di conversione, di stupore, di riscoperta e di testimonianza delle ragioni della speranza che è in noi.

Questa bella mattinata di festa si colloca nel cuore della nostra XVI Assemblea nazionale, che ci vede riflettere sul tema Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale. Con i delegati provenienti da tutta Italia, ci stiamo interrogando su che cosa la vita della Chiesa e del mondo del nostro tempo, le persone con cui condividiamo l’esistenza chiedono oggi all’Azione Cattolica. Santo Padre, nell’Evangelii gaudium Lei ha scritto che sogna «una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa». Anche noi abbiamo un sogno, che stiamo cercando di realizzare, pur con tutti i nostri limiti: quello di fare dell’Azione Cattolica uno strumento semplice ma significativo per aiutare tutta la Chiesa, ciascuna Chiesa locale nella quale siamo radicati, a fare propria e vivere in profondità questa chiamata. Sappiamo che per questo occorre innanzitutto convertire noi stessi, i nostri cuori, le nostre abitudini.

Ci accompagnano, in questo nostro impegno, i santi e i beati di Azione Cattolica. A loro chiediamo di sostenerci in questo pezzo di storia che tocca a noi scrivere, certi di poter contare anche sul Suo sostegno, e per questo Le chiediamo una paterna benedizione, assicurandoLe la nostra preghiera.

Matteo Truffelli

Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana